Non ho visto la gara, ma quando mio fratello mi ha chiamato, e mi ha chiesto se avevo visto la gara, ho subito capito che era successo qualcosa... in ordine ho pensato a Rossi, Sic, Stoner...
SIC... da quando Rossi è un pò in difficoltà facevo lo stesso tifo pre lui. Simpatico, aggressivo, insomma un vero capione. Da mamma pensavo che mi sarebbe piaciuto avere un figlio così... così determinato e orgoglioso. Ora quella mamma piange suo figlio, il padre, lo abbiamo visto tutto, ha vissuto sulla pelle, secondo dopo secondo quel tragico incidente, ma sapeva fin da subito che era molto grave.
Si è fatto abbracciare e ha abbracciato...
E' dura accettare la verità, prima di essere IL NOSTRO CAMPIONE, era un ragazzo e un figlio come tanti.
Noi rimpiangeremo il grande pilota, il Grande Super SIC, la famiglia piange un figlio e fratello, gli amici un Amico, ma tutti, tutti insieme, piangiamo MARCO SIMONCELLI!
Mi ha toccato una frase di DJ Ringo, suo amico: "Mi avevi promesso il podio più alto...ma mi hai fregato...sei andato troppo alto fratello, nel cielo. Sic riposa in pace". Così il dj Ringo di Radio Virgin, che sul suo sito ricorda il pilota, commenta su Twitter la morte del campione Marco Simoncelli con cui conduceva un programma.
http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP/23-10-2011/agostini--803405405052.shtml
Se ne spenderanno tante di parole, tutti abbiamo un ricordo che ci lega a Marco... il mio è quando lo hanno intervistato e lui era vestito di tutto punto... ma a fine intervista, si è allontanato e sotto era in boxer.... UN MITO!!!!
CIAOOOOOOOOO MARCO, ORA SARAI SEMPRE IN POLE POSITION
domenica 23 ottobre 2011
venerdì 14 ottobre 2011
E' PER QUESTA GENTE CHE L'ITALIA E' RIDOTTA COSI'......
Pensione di invalidità perché è cieca
Ma in realtà fa la parrucchiera
La signora incastrata da alcuni video: non solo lavora ma va in bicicletta, attraversa la strada, legge il giornale
MILANO - Per i medici che l'avevano visitata era cieca, tanto da ottenere la pensione di invalidità e un'indennità di accompagnamento. Ma ogni mattina andava nel suo negozio di parrucchiera a Lugo (Ravenna), per sistemare i capelli delle sue clienti.
LE PROVE - Nei video registrati dalla Guardia di finanza si vede anche la signora girare in bicicletta, leggere il giornale e attraversare la strada facendo attenzione al semaforo. Per questo la parrucchiera - una sessantaduenne originaria di Bisignano (Cosenza) ma da anni nella città romagnola - è stata denunciata a piede libero per truffa aggravata ai danni dello Stato.
L'INCHIESTA - Alla donna è già stata applicata la misura della sospensione preventiva della pensione. Le indagini, portate avanti dalle Fiamme Gialle locali, erano partite più di un anno fa dall'incrocio di due banche dati: da una parte la lista dei ciechi dell'intera provincia di Ravenna, dall'altra quello delle professioni. Dall'analisi erano usciti una ventina di nomi sui quali si erano centrate le verifiche. I finanzieri avevano poi proceduto attraverso due filoni: le videoriprese, realizzate sia per strada che dal bar di fronte al negozio, e le audizioni dei medici che avevano visitato la sessantaduenne. Su questi ultimi sono in corso ulteriori accertamenti (fonte Ansa
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_14/ravenna-parrucchiera_9d40c4aa-f639-11e0-abf0-c6818ffd4921.shtml
Ma in realtà fa la parrucchiera
La signora incastrata da alcuni video: non solo lavora ma va in bicicletta, attraversa la strada, legge il giornale
MILANO - Per i medici che l'avevano visitata era cieca, tanto da ottenere la pensione di invalidità e un'indennità di accompagnamento. Ma ogni mattina andava nel suo negozio di parrucchiera a Lugo (Ravenna), per sistemare i capelli delle sue clienti.
LE PROVE - Nei video registrati dalla Guardia di finanza si vede anche la signora girare in bicicletta, leggere il giornale e attraversare la strada facendo attenzione al semaforo. Per questo la parrucchiera - una sessantaduenne originaria di Bisignano (Cosenza) ma da anni nella città romagnola - è stata denunciata a piede libero per truffa aggravata ai danni dello Stato.
L'INCHIESTA - Alla donna è già stata applicata la misura della sospensione preventiva della pensione. Le indagini, portate avanti dalle Fiamme Gialle locali, erano partite più di un anno fa dall'incrocio di due banche dati: da una parte la lista dei ciechi dell'intera provincia di Ravenna, dall'altra quello delle professioni. Dall'analisi erano usciti una ventina di nomi sui quali si erano centrate le verifiche. I finanzieri avevano poi proceduto attraverso due filoni: le videoriprese, realizzate sia per strada che dal bar di fronte al negozio, e le audizioni dei medici che avevano visitato la sessantaduenne. Su questi ultimi sono in corso ulteriori accertamenti (fonte Ansa
http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_14/ravenna-parrucchiera_9d40c4aa-f639-11e0-abf0-c6818ffd4921.shtml
giovedì 13 ottobre 2011
IO C'ERO...
Bellissimo concerto ieri sera, lui molto carismatico... nonostante la pancetta!! ... Ma non è mica un sex symbol!!!!!
Comunque, anche se non ero preparata sulle ultime canzoni (non ho ripassato!!), mi sono divertita tanto, e la gente era veramente tanta. Due ore sono volate. Toccata e fuga di Paolo Rossi, che ci ha fatto sorridere (non ridere, ma "sorridere"), luci e spettacolo molto ben curate. Il piccolo palco volante è stata una trovata geniale, secondo me!!
Giuliano e tutti i Negramaro, siete stati proprio bravi! Complimenti!
PS L'unica cosa è che non ho capito l'entrata di Vicky Victoria...
http://www.negramaro.com/casa-69-tour-milano-siamo-tornati
Comunque, anche se non ero preparata sulle ultime canzoni (non ho ripassato!!), mi sono divertita tanto, e la gente era veramente tanta. Due ore sono volate. Toccata e fuga di Paolo Rossi, che ci ha fatto sorridere (non ridere, ma "sorridere"), luci e spettacolo molto ben curate. Il piccolo palco volante è stata una trovata geniale, secondo me!!
Giuliano e tutti i Negramaro, siete stati proprio bravi! Complimenti!
PS L'unica cosa è che non ho capito l'entrata di Vicky Victoria...
http://www.negramaro.com/casa-69-tour-milano-siamo-tornati
mercoledì 12 ottobre 2011
SE SEI IN RITARDO SULLA DATA PRESUNTA DEL PARTO...
Mamma al traguardo: corre la maratona col pancione, poi partorisce
A Chicago, Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane quando si è presentata ai nastri di partenza. Dopo sei ore di percorso, ha dato alla luce June
Ogni tanto ha alternato la marcia alla corsa, ma non si è fermata mai, per l'intero percorso della maratona di Chicago. Nonostante il pancione. Nonostante le contrazioni, che aumentavano sempre di più. La podista Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane ma ha voluto correre lo stesso. Al fianco del marito.
Arrivata al traguardo, sei ore e 25 minuti dopo lo start, ha fatto in tempo a mangiardi un hamburger sorridendo soddisfatta per il nastro tagliato e poi via, è dovuta andare in ospedale, per partorire la bambina.
«Il mio medico mi aveva dato l'ok per partecipare alla maratona e ho avuto anche il sostegno di mio marito», ha raccontato. «Ho corso metà della gara e per l'altra metà ho marciato, in questo modo sono riuscita ad arrivare alla fine». La piccola June è nata e pesa tre chili e mezzo.
http://www.vanityfair.it/news/mondo/2011/10/11/maratoneta-incinta-partorisce-al-traguardo
A Chicago, Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane quando si è presentata ai nastri di partenza. Dopo sei ore di percorso, ha dato alla luce June
Ogni tanto ha alternato la marcia alla corsa, ma non si è fermata mai, per l'intero percorso della maratona di Chicago. Nonostante il pancione. Nonostante le contrazioni, che aumentavano sempre di più. La podista Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane ma ha voluto correre lo stesso. Al fianco del marito.
Arrivata al traguardo, sei ore e 25 minuti dopo lo start, ha fatto in tempo a mangiardi un hamburger sorridendo soddisfatta per il nastro tagliato e poi via, è dovuta andare in ospedale, per partorire la bambina.
«Il mio medico mi aveva dato l'ok per partecipare alla maratona e ho avuto anche il sostegno di mio marito», ha raccontato. «Ho corso metà della gara e per l'altra metà ho marciato, in questo modo sono riuscita ad arrivare alla fine». La piccola June è nata e pesa tre chili e mezzo.
http://www.vanityfair.it/news/mondo/2011/10/11/maratoneta-incinta-partorisce-al-traguardo
PENA DI MORTE... IO NON SONO D'ACCORDO!!
UN CRIMINALE SI PUÒ RIEDUCARE. PER QUESTO LA PENA DI MORTE NON HA PIÙ SENSO
BY Umberto Veronesi
Ho già espresso altre volte il mio pensiero sulla pena di morte. Ma, a pochi giorni dall’esecuzione di Troy Davis, cittadino statunitense di 42 anni, voglio tornare a parlarne, perché tacere è un po’ come acconsentire e perché il dibattito è uno degli strumenti più efficaci per promuovere il progresso civile.
Molte istituzioni internazionali hanno già espresso il loro sgomento di fronte a questo ennesimo assassinio di Stato e io voglio unire a questa protesta la voce della scienza. Nel convegno appena concluso a Venezia sul futuro della scienza è stato dimostrato che il cervello si rigenera e si riplasma: dunque, la speranza di rieducare una mente che ha manifestato comportamenti devianti esiste.
L’uomo che è stato ucciso pochi giorni fa non è lo stesso che ha progettato ed effettuato un crimine molti anni prima. Le neuroscienze dimostrano l’assurdità della pena di morte che, alla luce delle conoscenze attuali, appare chiaramente come uno strumento di giustizia barbaro e obsoleto.
È nata in civiltà primitive, quando la conoscenza era limitata, le condizioni di vita arretrate e le comunità si reggevano sulla violenza: allora, il valore della singola vita umana era quasi nullo.
Oggi le società moderne si fondano sul rispetto dei diritti umani e sulla condanna della violenza. Per questo uccidere un assassino è sempre un passo indietro: è un modo per legittimare il principio della vendetta e per legalizzare la cultura dell’aggressività.
Infatti, malgrado dal 1976 (anno in cui la pena di morte è stata reintrodotta negli Stati Uniti) siano stati giustiziati 1.043 cittadini, nessun calo di criminalità è stato registrato. Possiamo arrivare a capire - non ad approvare! - che, nei Paesi dove sono sistematicamente calpestati i fondamentali diritti umani, possa ancora esistere la pena di morte.
Ma che la stessa cosa avvenga in America, che si presenta come il faro del progresso, è difficile da accettare. Per questo, di fronte a ogni esecuzione, non si può tacere.
Molto è stato ottenuto. Il mondo si sta avvicinando all’abolizione della pena di morte: nel 2010 sono saliti a 96 i Paesi che l’hanno ripudiata e solo 23 condanne sono state eseguite negli Stati che ancora la mantengono. In un mondo globale come il nostro è interesse di tutti che questo trend si consolidi.
Per questo la campagna contro “l’uccisione di Stato” deve continuare su tutti i fronti. Io, attraverso Science for peace, lancio un nuovo appello a tutti i cittadini. Perché sostengano - insieme agli uomini di scienza - questo obiettivo.
http://www.grazia.it/magazine/le-opinioni/Un-criminale-si-puo-rieducare.-Per-questo-la-pena-di-morte-non-ha-piu-senso
BY Umberto Veronesi
Ho già espresso altre volte il mio pensiero sulla pena di morte. Ma, a pochi giorni dall’esecuzione di Troy Davis, cittadino statunitense di 42 anni, voglio tornare a parlarne, perché tacere è un po’ come acconsentire e perché il dibattito è uno degli strumenti più efficaci per promuovere il progresso civile.
Molte istituzioni internazionali hanno già espresso il loro sgomento di fronte a questo ennesimo assassinio di Stato e io voglio unire a questa protesta la voce della scienza. Nel convegno appena concluso a Venezia sul futuro della scienza è stato dimostrato che il cervello si rigenera e si riplasma: dunque, la speranza di rieducare una mente che ha manifestato comportamenti devianti esiste.
L’uomo che è stato ucciso pochi giorni fa non è lo stesso che ha progettato ed effettuato un crimine molti anni prima. Le neuroscienze dimostrano l’assurdità della pena di morte che, alla luce delle conoscenze attuali, appare chiaramente come uno strumento di giustizia barbaro e obsoleto.
È nata in civiltà primitive, quando la conoscenza era limitata, le condizioni di vita arretrate e le comunità si reggevano sulla violenza: allora, il valore della singola vita umana era quasi nullo.
Oggi le società moderne si fondano sul rispetto dei diritti umani e sulla condanna della violenza. Per questo uccidere un assassino è sempre un passo indietro: è un modo per legittimare il principio della vendetta e per legalizzare la cultura dell’aggressività.
Infatti, malgrado dal 1976 (anno in cui la pena di morte è stata reintrodotta negli Stati Uniti) siano stati giustiziati 1.043 cittadini, nessun calo di criminalità è stato registrato. Possiamo arrivare a capire - non ad approvare! - che, nei Paesi dove sono sistematicamente calpestati i fondamentali diritti umani, possa ancora esistere la pena di morte.
Ma che la stessa cosa avvenga in America, che si presenta come il faro del progresso, è difficile da accettare. Per questo, di fronte a ogni esecuzione, non si può tacere.
Molto è stato ottenuto. Il mondo si sta avvicinando all’abolizione della pena di morte: nel 2010 sono saliti a 96 i Paesi che l’hanno ripudiata e solo 23 condanne sono state eseguite negli Stati che ancora la mantengono. In un mondo globale come il nostro è interesse di tutti che questo trend si consolidi.
Per questo la campagna contro “l’uccisione di Stato” deve continuare su tutti i fronti. Io, attraverso Science for peace, lancio un nuovo appello a tutti i cittadini. Perché sostengano - insieme agli uomini di scienza - questo obiettivo.
http://www.grazia.it/magazine/le-opinioni/Un-criminale-si-puo-rieducare.-Per-questo-la-pena-di-morte-non-ha-piu-senso
martedì 11 ottobre 2011
L'ESTATE CONTINUA...
Altro che inverno con tanto di freddo e gelo. Sull'Italia torna il caldo, con temperature in salita anche di 10 gradi. Esaurita l'azione prepotente dell'irruzione artica piombataci adosso nel fine settimana, l'alta pressione riprenderà rapidamente posizione sull'Europa occidentale e sul Mediterraneo. I massimi di vento legati alla Corrente a Getto che ne alimenta dinamicamente la struttura si trovano sopravvento all'asse anticiclonico. Da oggi quindi torneranno caldo e temperature estive con massime fino ai 30 gradi.
La curvatura delle correnti portanti giungerà a ridosso delle nostre regioni settentrionali da nord-ovest. Paradossalmente dunque questa volta da nord arriverà aria calda. Ora, il superamento della barriera alpina avverrà secondo l'atipica (secondo i manuali) situazione di Foehn senza sbarramento e sarà piuttosto agevole da parte della nuova massa d'aria. Il nostro nord-ovest dunque potrà rivivere improvvisamente una fiammata simil estiva, con la colonnina di mercurio che tra martedì e mercoledì farà un balzo anche di 15 gradi rispetto a domenica.
Inevitabile che sulla pianura piemontese e lombarda possano essere sfiorati, se non addirittura proprio raggiunti localmente i 30 gradi, mentre sulle Alpi lo zero termico potrà schizzare in alto anche di 2500 metri in 36 ore. Si tratta senz'altro di una situazione anomala che va ad accumularsi all'estate infinita che ha fatto suo settembe e i primi giorni di ottobre e che inizia a essere una criticità a causa del prolungato periodo secco su queste regioni. In questo caso però l'anomalia sembra possa stemperarsi progressivamente, tanto da farci rientrare entro la normalità entro il prossimo fine settimana.
Nord: molto nuvoloso sui settori alpini/prealpini con addensamenti intensi specie in prossimità delle aree di confine, dove risulteranno più probabili precipitazioni prevalentemente nevose. Prevalentemente soleggiato sulle altre zone salvo parziali annuvolamenti per nubi medio-alte stratiformi poco significative al mattino sul settore orientale, in successivo dissolvimento.
Centro e Sardegna: residui annuvolamenti al mattino su Marche ed Abruzzo con associate precipitazioni localmente temporalesche, ma con tendenza ad un rapido miglioramento nel corso della giornata con ampie schiarite. Prevalentemente soleggiato altrove, salvo locali annuvolamenti sulla Sardegna.
Sud e Sicilia: molto nuvoloso con addensamenti associati a rovesci sparsi a prevalente carattere temporalesco ma con tendenza ad una generale attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni nel corso della giornata, con maggiori schiarite.
Temperature: in generale ulteriore diminuzione nei valori minimi su tutte le regioni; in aumento in quelli massimi al nord e centrali tirreniche.
Venti: forti settentrionali al sud con locali rinforzi su Puglia e versanti ionici. Moderati da nord al centro, in attenuazione. Deboli nord-occidentali al nord con locali rinforzi sui settori Alpini/prealpini.
Mari: molto agitato lo Ionio e localmente lo Stretto di Sicilia; agitati il medio-basso Adriatico, il Tirreno meridionale, ed il Canale di Sardegna. Mossi o molto mossi tutti i rimanenti mari ma con moto ondoso in graduale attenuazione
11 OTTOBRE 2011
http://affaritaliani.libero.it/cronache/meteo-caldo-temperature-torna-estate101011.html
La curvatura delle correnti portanti giungerà a ridosso delle nostre regioni settentrionali da nord-ovest. Paradossalmente dunque questa volta da nord arriverà aria calda. Ora, il superamento della barriera alpina avverrà secondo l'atipica (secondo i manuali) situazione di Foehn senza sbarramento e sarà piuttosto agevole da parte della nuova massa d'aria. Il nostro nord-ovest dunque potrà rivivere improvvisamente una fiammata simil estiva, con la colonnina di mercurio che tra martedì e mercoledì farà un balzo anche di 15 gradi rispetto a domenica.
Inevitabile che sulla pianura piemontese e lombarda possano essere sfiorati, se non addirittura proprio raggiunti localmente i 30 gradi, mentre sulle Alpi lo zero termico potrà schizzare in alto anche di 2500 metri in 36 ore. Si tratta senz'altro di una situazione anomala che va ad accumularsi all'estate infinita che ha fatto suo settembe e i primi giorni di ottobre e che inizia a essere una criticità a causa del prolungato periodo secco su queste regioni. In questo caso però l'anomalia sembra possa stemperarsi progressivamente, tanto da farci rientrare entro la normalità entro il prossimo fine settimana.
Nord: molto nuvoloso sui settori alpini/prealpini con addensamenti intensi specie in prossimità delle aree di confine, dove risulteranno più probabili precipitazioni prevalentemente nevose. Prevalentemente soleggiato sulle altre zone salvo parziali annuvolamenti per nubi medio-alte stratiformi poco significative al mattino sul settore orientale, in successivo dissolvimento.
Centro e Sardegna: residui annuvolamenti al mattino su Marche ed Abruzzo con associate precipitazioni localmente temporalesche, ma con tendenza ad un rapido miglioramento nel corso della giornata con ampie schiarite. Prevalentemente soleggiato altrove, salvo locali annuvolamenti sulla Sardegna.
Sud e Sicilia: molto nuvoloso con addensamenti associati a rovesci sparsi a prevalente carattere temporalesco ma con tendenza ad una generale attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni nel corso della giornata, con maggiori schiarite.
Temperature: in generale ulteriore diminuzione nei valori minimi su tutte le regioni; in aumento in quelli massimi al nord e centrali tirreniche.
Venti: forti settentrionali al sud con locali rinforzi su Puglia e versanti ionici. Moderati da nord al centro, in attenuazione. Deboli nord-occidentali al nord con locali rinforzi sui settori Alpini/prealpini.
Mari: molto agitato lo Ionio e localmente lo Stretto di Sicilia; agitati il medio-basso Adriatico, il Tirreno meridionale, ed il Canale di Sardegna. Mossi o molto mossi tutti i rimanenti mari ma con moto ondoso in graduale attenuazione
11 OTTOBRE 2011
http://affaritaliani.libero.it/cronache/meteo-caldo-temperature-torna-estate101011.html
MAMMA IPER-PROTETTIVA CONDANNATA
Riempire di cure e di attenzioni i figli può costare molto caro. Ne sa qualcosa una mamma di Ferrara condannata dalla Cassazione a un anno e 4 mesi di reclusione. Aveva riempito di cure e attenzioni il figlio ritardandone, così, la regolarità dello sviluppo. Condannato anche il nonno del ragazzino.
Per la Suprema Corte "l'iperprotezione e l'ipercura" costituiscono reato di maltrattamenti. Il bambino di questa vicenda non aveva ancora compiuto i sei anni. Senza successo, dunque, la signora Elisa G., mamma del bimbo, e il nonno materno, Giggetto G., hanno protestato, in Cassazione, contro la condanna per maltrattamenti inflittagli dal gup del tribunale di Ferrara nel 2007 e poi confermata anche dalla Corte di Appello di Bologna. A loro avviso tutte le cure delle quali circondavano il bambino non poteva essere equiparate al comportamento di chi veramente usa violenza nei confronti dei minori o li manda per strada a chiedere l'elemosina. Tra l'altro il loro figlio e nipote stava benissimo e non si era mai sentito una "vittima".
In sostanza, secondo la linea difensiva, di Elisa e Giggetto "gli atteggiamenti di iperprotezione o di ipercura, lungi dal costituire i maltrattamenti, integrano la ripetizione di condotte che nascono come positive e certo ispirate da intenzioni lodevoli, salvo poi riverberare effetti negativi su chi tali condotte subisce a causa della loro eccessiva e patologica esasperazione".
Per questo, con il ricorso ai supremi giudici, si chiedeva l'assoluzione di mamma e nonno. Ma la Suprema Corte - con la sentenza 36503 - ha bocciato il reclamo sostenendo che è possibile che "inizialmente la diade 'madre-nonnò possa avere agito in buona fede, sia pur secondo una falsa coscienza, nella scelta delle metodiche educative e nella accurata attenzione ad impedire contatti di ogni tipo al bambino, isolandolo nelle sicure 'mura domestichè», in seguito hanno sbagliato nel perseverare dopo che c'erano stati «ripetuti sinergici interventi correttivi di una pluralità di esperti".
Era stato il padre del bambino, separato dalla madre, ha lanciare l'allarme per la situazione nella quale viveva suo figlio con la mamma e il nonno. Il bambino, infatti, era stato 'educatò ha respingere e rifiutare anche i contatti con la figura paterna. A causa degli atteggiamenti di mamma e nonno che tendevano a trattare il bambino come se fosse più piccolo dell'età che aveva, il bambino aveva anche difficoltà a camminare.
http://affaritaliani.libero.it/cronache/mamma-iperprotettiva-cassazione-condanna.html
Per la Suprema Corte "l'iperprotezione e l'ipercura" costituiscono reato di maltrattamenti. Il bambino di questa vicenda non aveva ancora compiuto i sei anni. Senza successo, dunque, la signora Elisa G., mamma del bimbo, e il nonno materno, Giggetto G., hanno protestato, in Cassazione, contro la condanna per maltrattamenti inflittagli dal gup del tribunale di Ferrara nel 2007 e poi confermata anche dalla Corte di Appello di Bologna. A loro avviso tutte le cure delle quali circondavano il bambino non poteva essere equiparate al comportamento di chi veramente usa violenza nei confronti dei minori o li manda per strada a chiedere l'elemosina. Tra l'altro il loro figlio e nipote stava benissimo e non si era mai sentito una "vittima".
In sostanza, secondo la linea difensiva, di Elisa e Giggetto "gli atteggiamenti di iperprotezione o di ipercura, lungi dal costituire i maltrattamenti, integrano la ripetizione di condotte che nascono come positive e certo ispirate da intenzioni lodevoli, salvo poi riverberare effetti negativi su chi tali condotte subisce a causa della loro eccessiva e patologica esasperazione".
Per questo, con il ricorso ai supremi giudici, si chiedeva l'assoluzione di mamma e nonno. Ma la Suprema Corte - con la sentenza 36503 - ha bocciato il reclamo sostenendo che è possibile che "inizialmente la diade 'madre-nonnò possa avere agito in buona fede, sia pur secondo una falsa coscienza, nella scelta delle metodiche educative e nella accurata attenzione ad impedire contatti di ogni tipo al bambino, isolandolo nelle sicure 'mura domestichè», in seguito hanno sbagliato nel perseverare dopo che c'erano stati «ripetuti sinergici interventi correttivi di una pluralità di esperti".
Era stato il padre del bambino, separato dalla madre, ha lanciare l'allarme per la situazione nella quale viveva suo figlio con la mamma e il nonno. Il bambino, infatti, era stato 'educatò ha respingere e rifiutare anche i contatti con la figura paterna. A causa degli atteggiamenti di mamma e nonno che tendevano a trattare il bambino come se fosse più piccolo dell'età che aveva, il bambino aveva anche difficoltà a camminare.
http://affaritaliani.libero.it/cronache/mamma-iperprotettiva-cassazione-condanna.html
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