mercoledì 16 novembre 2011

I MIEI RICORDI

Quanti di voi hanno paura di dimenticare...
ci sono persone attaccate al passato (eccomi!!), altre invece pensano al presente ed eventualmente al futuro...
è genetico, non devi imparare a farlo, sei tu fatto così. Fai fatica a buttare qualsiasi cosa abbia un ricordo, e per noi "nostalgici" è praticamente tutto.
Io personalmente ho tutte le mie smemorande delle superiori... ad oggi la più vecchia ha 18 anni... ebbene si.
Ho anche il mio primo body di ginnastica artistica... 33 anni, o la pistola giocattolo che mi ha regalato la mia amica in America quando siamo andare nel Grand Canyon (caricatura di Thelme e Louise...)

Ma quant'è bello ricordare?
Io grazie a Facebook sono riuscita a contattare i miei compagni delle elementari... e anche la mia Maestra, al quale ero molto legata. Impazzirei senza i miei ricordi!

Ma le persone razionali non capiscono, ti prendono in giro, e poi ti dicono: ma come fai a ricordarti tutti i nomi, tutti i compleanni... perchè io vivo e ogni momento me lo stampo bene nella mente, perchè fa parte di me e farà parte di me per sempre.

Se i ricordi devono essere conservati nella valigia del cuore, io ormai ho un monolocale da quanti ne ho... e non finise qua!!!!!

domenica 23 ottobre 2011

ADDIO A MARCO SIMONCELLI

Non ho visto la gara, ma quando mio fratello mi ha chiamato, e mi ha chiesto se avevo visto la gara, ho subito capito che era successo qualcosa... in ordine ho pensato a Rossi, Sic, Stoner...
SIC... da quando Rossi è un pò in difficoltà facevo lo stesso tifo pre lui. Simpatico, aggressivo, insomma un vero capione. Da mamma pensavo che mi sarebbe piaciuto avere un figlio così... così determinato e orgoglioso. Ora quella mamma piange suo figlio, il padre, lo abbiamo visto tutto, ha vissuto sulla pelle, secondo dopo secondo quel tragico incidente, ma sapeva fin da subito che era molto grave.
Si è fatto abbracciare e ha abbracciato...
E' dura accettare la verità, prima di essere IL NOSTRO CAMPIONE, era un ragazzo e un figlio come tanti.
Noi rimpiangeremo il grande pilota, il Grande Super SIC, la famiglia piange un figlio e fratello, gli amici un Amico, ma tutti, tutti insieme, piangiamo MARCO SIMONCELLI!

Mi ha toccato una frase di DJ Ringo, suo amico: "Mi avevi promesso il podio più alto...ma mi hai fregato...sei andato troppo alto fratello, nel cielo. Sic riposa in pace". Così il dj Ringo di Radio Virgin, che sul suo sito ricorda il pilota, commenta su Twitter la morte del campione Marco Simoncelli con cui conduceva un programma.

http://www.gazzetta.it/Motomondiale/MotoGP/23-10-2011/agostini--803405405052.shtml

Se ne spenderanno tante di parole, tutti abbiamo un ricordo che ci lega a Marco... il mio è quando lo hanno intervistato e lui era vestito di tutto punto... ma a fine intervista, si è allontanato e sotto era in boxer.... UN MITO!!!!

CIAOOOOOOOOO MARCO, ORA SARAI SEMPRE IN POLE POSITION

venerdì 14 ottobre 2011

E' PER QUESTA GENTE CHE L'ITALIA E' RIDOTTA COSI'......

Pensione di invalidità perché è cieca


Ma in realtà fa la parrucchiera
La signora incastrata da alcuni video: non solo lavora ma va in bicicletta, attraversa la strada, legge il giornale


MILANO - Per i medici che l'avevano visitata era cieca, tanto da ottenere la pensione di invalidità e un'indennità di accompagnamento. Ma ogni mattina andava nel suo negozio di parrucchiera a Lugo (Ravenna), per sistemare i capelli delle sue clienti.


LE PROVE - Nei video registrati dalla Guardia di finanza si vede anche la signora girare in bicicletta, leggere il giornale e attraversare la strada facendo attenzione al semaforo. Per questo la parrucchiera - una sessantaduenne originaria di Bisignano (Cosenza) ma da anni nella città romagnola - è stata denunciata a piede libero per truffa aggravata ai danni dello Stato.

L'INCHIESTA - Alla donna è già stata applicata la misura della sospensione preventiva della pensione. Le indagini, portate avanti dalle Fiamme Gialle locali, erano partite più di un anno fa dall'incrocio di due banche dati: da una parte la lista dei ciechi dell'intera provincia di Ravenna, dall'altra quello delle professioni. Dall'analisi erano usciti una ventina di nomi sui quali si erano centrate le verifiche. I finanzieri avevano poi proceduto attraverso due filoni: le videoriprese, realizzate sia per strada che dal bar di fronte al negozio, e le audizioni dei medici che avevano visitato la sessantaduenne. Su questi ultimi sono in corso ulteriori accertamenti (fonte Ansa


http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_14/ravenna-parrucchiera_9d40c4aa-f639-11e0-abf0-c6818ffd4921.shtml

giovedì 13 ottobre 2011

IO C'ERO...

Bellissimo concerto ieri sera, lui molto carismatico... nonostante la pancetta!! ... Ma non è mica un sex symbol!!!!!
Comunque, anche se non ero preparata sulle ultime canzoni (non ho ripassato!!), mi sono divertita tanto, e la gente era veramente tanta. Due ore sono volate. Toccata e fuga di Paolo Rossi, che ci ha fatto sorridere (non ridere, ma "sorridere"), luci e spettacolo molto ben curate. Il piccolo palco volante è stata una trovata geniale, secondo me!!

Giuliano e tutti i Negramaro, siete stati proprio bravi! Complimenti!

PS L'unica cosa è che non ho capito l'entrata di Vicky Victoria...


http://www.negramaro.com/casa-69-tour-milano-siamo-tornati

mercoledì 12 ottobre 2011

SE SEI IN RITARDO SULLA DATA PRESUNTA DEL PARTO...

Mamma al traguardo: corre la maratona col pancione, poi partorisce


A Chicago, Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane quando si è presentata ai nastri di partenza. Dopo sei ore di percorso, ha dato alla luce June



Ogni tanto ha alternato la marcia alla corsa, ma non si è fermata mai, per l'intero percorso della maratona di Chicago. Nonostante il pancione. Nonostante le contrazioni, che aumentavano sempre di più. La podista Amber Miller, 27 anni, era incinta di 39 settimane ma ha voluto correre lo stesso. Al fianco del marito.




Arrivata al traguardo, sei ore e 25 minuti dopo lo start, ha fatto in tempo a mangiardi un hamburger sorridendo soddisfatta per il nastro tagliato e poi via, è dovuta andare in ospedale, per partorire la bambina.



«Il mio medico mi aveva dato l'ok per partecipare alla maratona e ho avuto anche il sostegno di mio marito», ha raccontato. «Ho corso metà della gara e per l'altra metà ho marciato, in questo modo sono riuscita ad arrivare alla fine». La piccola June è nata e pesa tre chili e mezzo.







http://www.vanityfair.it/news/mondo/2011/10/11/maratoneta-incinta-partorisce-al-traguardo

PENA DI MORTE... IO NON SONO D'ACCORDO!!

UN CRIMINALE SI PUÒ RIEDUCARE. PER QUESTO LA PENA DI MORTE NON HA PIÙ SENSO


BY Umberto Veronesi

Ho già espresso altre volte il mio pensiero sulla pena di morte. Ma, a pochi giorni dall’esecuzione di Troy Davis, cittadino statunitense di 42 anni, voglio tornare a parlarne, perché tacere è un po’ come acconsentire e perché il dibattito è uno degli strumenti più efficaci per promuovere il progresso civile.



Molte istituzioni internazionali hanno già espresso il loro sgomento di fronte a questo ennesimo assassinio di Stato e io voglio unire a questa protesta la voce della scienza. Nel convegno appena concluso a Venezia sul futuro della scienza è stato dimostrato che il cervello si rigenera e si riplasma: dunque, la speranza di rieducare una mente che ha manifestato comportamenti devianti esiste.



L’uomo che è stato ucciso pochi giorni fa non è lo stesso che ha progettato ed effettuato un crimine molti anni prima. Le neuroscienze dimostrano l’assurdità della pena di morte che, alla luce delle conoscenze attuali, appare chiaramente come uno strumento di giustizia barbaro e obsoleto.



È nata in civiltà primitive, quando la conoscenza era limitata, le condizioni di vita arretrate e le comunità si reggevano sulla violenza: allora, il valore della singola vita umana era quasi nullo.



Oggi le società moderne si fondano sul rispetto dei diritti umani e sulla condanna della violenza. Per questo uccidere un assassino è sempre un passo indietro: è un modo per legittimare il principio della vendetta e per legalizzare la cultura dell’aggressività.



Infatti, malgrado dal 1976 (anno in cui la pena di morte è stata reintrodotta negli Stati Uniti) siano stati giustiziati 1.043 cittadini, nessun calo di criminalità è stato registrato. Possiamo arrivare a capire - non ad approvare! - che, nei Paesi dove sono sistematicamente calpestati i fondamentali diritti umani, possa ancora esistere la pena di morte.



Ma che la stessa cosa avvenga in America, che si presenta come il faro del progresso, è difficile da accettare. Per questo, di fronte a ogni esecuzione, non si può tacere.



Molto è stato ottenuto. Il mondo si sta avvicinando all’abolizione della pena di morte: nel 2010 sono saliti a 96 i Paesi che l’hanno ripudiata e solo 23 condanne sono state eseguite negli Stati che ancora la mantengono. In un mondo globale come il nostro è interesse di tutti che questo trend si consolidi.



Per questo la campagna contro “l’uccisione di Stato” deve continuare su tutti i fronti. Io, attraverso Science for peace, lancio un nuovo appello a tutti i cittadini. Perché sostengano - insieme agli uomini di scienza - questo obiettivo.




http://www.grazia.it/magazine/le-opinioni/Un-criminale-si-puo-rieducare.-Per-questo-la-pena-di-morte-non-ha-piu-senso